In ricordo di Elisa

Incontrando molti di voi nella chiesa di Castel San Pietro giovedì scorso, ho rivisto il sorriso entusiasta della nostra collega Elisa trasformarsi in abbraccio collettivo, da condividere per tutte e tutti noi. Un sorriso e un abbraccio che ci ricordano la sua professionalità e la sua attenzione nelle relazioni umane con tutto il personale dell'istituto, con gli alunni e con le loro famiglie. Nel periodo difficilissimo del Covid, Elisa ha collaborato fattivamente per far sì che gli alunni potessero seguire le lezioni a distanza, consegnando device e installando programmi senza risparmiarsi. La sua passione per la didattica nelle classi si è sempre accompagnata alla consapevolezza dell'importanza di una cornice organizzativa di insieme in cui far confluire i lavori delle diverse articolazioni del Collegio dei Docenti. Ripensando alla storia di Elisa e alle tante vicende della sua vita, tornano in mente i versi del poeta W. H. Auden in Blues in memoria. "Fermate gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforti . . . Non servono più le stelle, spegnetele anche tutte": fermiamoci tutti un momento nell'abbraccio del sorriso di Elisa. Tutti i nostri pensieri sono per lei e, naturalmente, per la sua famiglia.